È sicuramente il sogno di parecchi quello di andare a vivere in un loft.

Il loft non è solo un’abitazione. È uno stato mentale. È una filosofia di vita. È un modo differente di gestire le distanze e i confini.

Cos’è realmente un loft?

Pensate che la parola loft, derivante dalla tedesca luft che significa letteralmente spazio, ai nostri giorni rappresenta una vera e propria dimora, che però non presenta pareti né altri tipi di divisori per definire i confini delle stanze. Qualcuno lo definisce come una casa “open space” ma riteniamo che il termine sia piuttosto riduttivo. Un vero loft che si rispetti nasce dal recupero di grossi magazzini o di ampi capannoni industriali che, una volta persa la loro destinazione principale, invece che essere semplicemente abbattuti, vengono trasformati ad uso civile e riproposti sul mercato come abitazioni.

Il bello di queste costruzioni è anche il fatto che ci sia un vissuto particolare in ognuna di loro. Hanno visto fra le loro mura il passaggio di vite e di scambi di energie. Sono edifici spesso storici, con fondazioni salde e pareti in murature affascinanti.

Chi decide di andare a vivere in un loft lo fa perché ha uno spirito “libero” e la voglia di non sentirsi recluso fra quattro pareti. Le enormi estensioni di un loft, infatti, permettono di arredare la propria casa senza doversi porre alcun limite. Qui le superfici che si hanno a disposizione danno la possibilità di sbizzarrire la propria fantasia, ma non solo! Un loft può cambiare aspetto in qualsiasi momento perché, a parte gli attacchi per le utenze e per le prese elettriche, tutto il resto del mobilio – peso permettendo – può essere traslocato da un punto all’altro, in quanto nulla deve essere realizzato su misura.

Anche le altezze dei solai danno modo di poter acquistare componenti che in altri tipi di abitazioni, dove di solito non si superano i 2.70 mt, potrebbero invece risultare troppo ingombranti o non avere nemmeno gli spazi di manovra per poter essere inseriti. In questa struttura, invece, si possono anche creare soppalchi e vedere così raddoppiata la superficie calpestabile.

Come arredare un loft

Era doveroso partire da una dettagliata descrizione del loft, per comprendere realmente le potenzialità di arredo che tale costruzione offre.

Partiamo dallo stile. In questo locale più che mai, la scelta di un arredamento vintage pare essere quella maggiormente adatta. Le pareti di un loft sono di solito in muratura con sassi o mattoni a vista, di color ocra o grigio, perfette per essere abbinate a oggetti che richiamino al passato.

1 Poltrone e Divani

In questo tipo di ambiente grandi divani in pelle trovano la loro naturale collocazione. Ci riferiamo ai modelli stile “aviator”, con pelle color castagno scuro o ai sofisticati chester, che riportano la memoria alla “belle epoque”. Si possono creare angoli relax, da completare con ampi tappeti orientali, lavorati a mano.

Non manca certo la possibilità di ideare dei meravigliosi angoli lettura, magari nelle vicinanze delle grosse finestrone, che con le loro vetrate donano la luce giusta per potersi immergere nei libri preferiti. In questa zona le sedute devono essere morbide e “coccolose”, comode e con ampi schienali, magari in tessuto o addirittura in velluto.

2 Librerie

Appoggiate alle pareti, nel perimetro dedicato alla meditazione, enormi librerie in legno, in grado di ospitare centinaia di libri e riviste, danno un tocco di eleganza e classicità: riportano alla memoria le antiche biblioteche o i prestigiosi studi dei grandi filosofi e scrittori, quelli che sapevano di esperienza e di gran “vissuto”.

Anche scaffali in legno massello e mensole da muro di tipo vintage industriale possono diventare ripiani per appoggiare libri da cucina o riviste di settore che donano aria di cultura e creatività.

3 Tavoli e sedie

Finalmente non ci si deve preoccupare di dover contenere le dimensioni del tavolo da pranzo ed optare per soluzioni allungabili. In un loft trova la sua location ideale il lungo e compatto tavolo da cenoni di tutto rispetto. Benvenuti amici, vicini, parenti. Diventa un piacere condividere momenti conviviali in una ricca tavolata. I materiali fra i quali optare possono essere il legno naturale, il legno verniciato, il metallo ma anche le pietre dure come il marmo o il travertino, sempre abbinato a strutture solide e sofisticate.

Come complementi la scelta può variare fra sedie, panche, pouf, sgabelli e chi più ne ha più ne metta. Si possono creare mix di articoli nello stesso contesto, o diversificare mini aree, ognuna con un proprio preciso mood. Anche semplici cubi o poggiapiedi possono diventare all’occorrenza confortevoli sedute.

4 Zona notte e zona giorno

La camera da letto in un loft è completamente a vista, deve pertanto essere esteticamente in linea con il resto dell’arredamento. Non limitatevi ai due soliti cuscini ma abbondate di stoffe e di guanciali per far crescere la voglia di tuffarsi e sprofondarne tra le lenzuola.

Per i comodini diventate stravaganti e sorprendenti. Utilizzate qualsiasi tipo di appoggio vi venga in mente. Scatole di cartone decorate, contenitori in plastica modificati, pezzi di legno intarsiati, bidoni in alluminio sui quali appoggiare cerchi di vetro molato come ripiano o qualsiasi altro elemento riteniate adatto.

Non abbiamo dimenticato la parte più importante di una casa. Il focolaio dove tutto si concentra: la cucina e la sala da pranzo. C’è chi decide di realizzare entrambe in un ambiente unico mentre chi, visto le grandi aree, preferisce tenere distanti le due cose. Qualunque sia la vostra scelta, utilizzate molto il ferro come materiale primario per la zona cottura. In un loft tutte le tubature possono essere lasciate scoperte perché il dna della struttura permette di non dover nascondere le basi della costruzione. L’alluminio e il ferro vanno, dunque, di pari passo con questo tipo di scelta. Non sacrificate lo spazio per i lavelli, facendo in modo che gli stessi ricordino quelli delle case di campagna delle nostre nonne. Abbondate con gli strumenti da cucina e con le decorazioni.

L’illuminazione

Metrature così importanti vanno ben illuminate per non rischiare di ritrovarsi in un ambiente semi oscuro, triste e sconfortante. Alternate i vari tipi di luce, in modo da creare in ogni contesto sensazioni differenti. Laddove ci si vuole rilassare potete usare delle luci calde, proiettate da piantane o da lampade da scrivania. Nelle zone, invece, in cui si ha bisogno di energia faretti e grandi lampadari sospesi devono trasmettere solarità.

Utilizzate anche strisce di led sulle pareti o in angoli specifici della casa, in modo da creare punti di luce ulteriori, in aggiunta a quelli di base. Se avete delle scale all’interno della struttura, potete caratterizzarne gli scalini con delle sottilissime strisce a led, da lasciare accese anche di notte, in modo da farle fungere come segnale di sicurezza.